Caso Veronica Panarello: “Non poteva che andare così”. Ora le cronache parlano del fratellino di Loris Stival. Un altro duro colpo per Veronica . È successo in queste ultime ore.

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Era il 29 novembre del 2014 quando il piccolo di appena 8 anni è stato trovato poco distante da Santa Croce Camerina, una città di circa 10mila abitanti in provincia di Ragusa, in Sicilia.

Dell’omicidio venne ritenuta colpevole Veronica Panarello, condannata a 30 anni di reclusione. Una delle pagine più scure della storia italiana recente e che ora scopre un nuovo capitolo: il fratellino di Loris, di fatto sarà affidato esclusivamente al padre Davide Stival. La decisione è stata presa dal Tribunale di Ragusa che ha sciolto così la riserva che era stata assunta nell’udienza di comparazione. La madre del bambino, in carcere per aver ucciso il piccolo Loris, non è stata ritenuta idonea.

Il Tribunale spiega che questo tipo di provvedimento è arrivato in relazione alla sostanziale inidoneità dimostrata dalla stessa alla cura e all’educazione dei figli. Inoltre la Panarello non sarà aggiornata in futuro sulla crescita e sull’evoluzione del figlio. Il provvediemento assunto dal tribunale di Ragusa di fatto rispetta anche quanto deciso dal tribunale dei minorenni di Catania che aveva limitato la potestà genitoriale della stessa Panarello.

 

Dunque Veronica non potrà più crescere il figlio. Un’altra pena da scontare dopo quella che l’ha portata in carcere per aver ucciso il piccolo Loris. Lo scorso ottobre la Corte d’assise d’appello di Catania che ha rigettato la richiesta della difesa di riaprire il dibattimento.

A presentarla l’avvocato Francesco Villardita sollecitando una nuova perizia psichiatrica sull’imputata e un confronto tra Veronica Panarello e il suocero, Andrea Stival, che lei accusa di avere strangolato il bambino che voleva rivelare al padre una loro presunta relazione. I giudici hanno deciso di non ammettere la richiesta e l’udienza è stata caratterizzata dalla requisitoria del Pg Maria Aschettino.

 

Insieme al Pm Marco Rota, che hanno ricostruito le fasi del delitto e le ‘bugiè di Veronica Panarello. Il processo, che si svolge a porte chiuse, è stato aggiornato al 28 novembre: previsti la conclusione della requisitoria e l’intervento di una delle parti civili. Ad ascoltare sei giudici popolari, tutte donne.

Un altro duro colpo per Veronica Panarello. È successo in queste ultime ore
Un altro duro colpo per Veronica Panarello. È successo in queste ultime ore

 

Una ricostruzione, quella dell’accusa, contestata dall’avvocato Villardita: «Il Procuratore generale – ha commentato – ha tentato, secondo me senza riuscirci, di smontare l’atto d’appello e quindi di rilevare le criticità rilevate dalla difesa. Ma il pm svolge il proprio ruolo e cerca di farlo nel migliore dei modi».

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