Ed ecco la pensione anticipata: il prestito pensionistico debutta a settembre

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Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro alla Camera, esprime il suo giudizio sull’avvio della misura cui potranno accedere i lavoratori in possesso dei seguenti requisiti:

    • almeno 63 anni di età

    • 20 anni di contributi versati

    • Accedere entro 3 anni e 7 mesi alla pensione di vecchiaia

    • Conseguire un assegno mensile netto non inferiore a 702 euro.

Damiano spiega che anche se “Il Decreto arriva con molto ritardo: giunti fin qui, si tratta di effettuare una messa a punto di tutta la normativa che riguarda la flessibilità’

previdenziale e l’eta’ pensionabile. In primo luogo va garantita la retroattivita’ a partire da maggio; in secondo luogo va assicurata nella legge di Bilancio la copertura anche a chi eccede i numeri previsti per l’APE sociale e per i lavoratori precoci, visto il successo dell’iniziativa. Si tratta di circa 6.000 domande in piu’; infine, va affrontato il problema dell’eta’ pensionabile: e’ ridicolo anticipare di 3 anni e 7 mesi l’eta’ della pensione con l’APE per poi posticiparlo di 5 mesi a partire dal 2019”.

 

Damiano prosegue chiarendo che  “La salita va rallentata considerando che, nel 2015, l’aspettativa di vita e’ diminuita. Anche il Ministero dell’Economia e delle Finanze, nel suo Rapporto del 2016, ha rilevato il problema e ha parlato di ‘…un adeguamento significativamente contenuto rispetto a quello ipotizzato…’ (cioe’ 5 mesi), proprio a causa della diminuzione del 2015, anche a fronte di un recupero della crescita dell’aspettativa di vita nell’anno successivo. Stupisce il fatto che la Ragioneria, nelle recenti dichiarazioni che paventavano lo scardinamento del meccanismo dell’eta’ pensionabile (che nessuno ha chiesto), non abbia tenuto conto del Rapporto del suo ministero di riferimento”.

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